Russia, debacle olimpica.

1 Mar 2010

 Peggio di così nemmeno negli incubi più terribili. La Russia olimpica ha collezionato figuracce in serie a Vancouver. Per la prima volta dopo 46 anni rappresentanti di Mosca non hanno vinto l’oro nella danza a coppie sul ghiaccio. Lo “zar” dei palazzetti, Evghenij Plushenko, è arrivato soltanto secondo nell’individuale. Nell’ultimo triennio questo biondino slanciato e dalla battuta pronta è diventato più una “stella” superpagata della televisione che uno sportivo affamato di competizioni. Nel biathlon e nello sci di fondo dei russi non c’è traccia, come se questi si siano persi nei boschi della British Columbia.

 L’enorme gigante slavo, già prostrato da una dura recessione economica condita da un’inattesa crisi psicologica tra la gente, è rimasto attonito. Le Olimpiadi invernali sono per i russi come i mondiali di calcio per gli italiani. “E’ il destino!” il tipico commento fatalista dell’uomo della strada, inviperito per le notizie d’oltreoceano.

 “Vinciamo 31 medaglie, di cui 11 d’oro”, aveva bellamente preannunciato il capo della Federazione Olimpica, Leonid Tjagaciov, due giorni prima dell’inizio delle gare. I parlamentari russi sono furiosi e hanno invitato lui ed il ministro dello sport Vitalij Mutko ad andarli a trovare alla Duma. La data dell’audizione è stata fissata ed alcuni partiti chiedono la loro testa. In altri tempi un lungo soggiorno in Siberia non glielo levava nessuno.

 Nella giornata di chiusura il presidente Medvedev aveva in programma un viaggio a Vancouver per prendere il testimone per Soci, sede delle prossime Olimpiadi nel 2014. Invece forfait. Il governo federale ha tagliato pesantemente il budget dello Stato per il 2010, ma i fondi per i Giochi… quelli no. La valanga di petro-rubli, per mostrare al mondo il volto nuovo della Russia post sovietica, non è stata nemmeno sfiorata dalla crisi. Dopo il disastro di Vancouver la Corte dei conti vuole mettere il naso nel superbilancio per Soci. Dopo le debacle sportive quelle per le infrastrutture non all’altezza?

 In Canada “Casa Russia” è stata forse la più elegante. Non si è badato a spese. Oltre a luculliani banchetti offerti, sono stati portati cantanti e ballerini per mitigare la nostalgia per la Patria lontana. “Ma dove sono gli sportivi?” – si è domandato un giornalista di una tivù non schierata col potere. – “Abbiamo visto soltanto funzionari, deputati e pezzi grossi”.

 Giovedì 25 febbraio, il colpo definitivo: 7-3 contro gli eterni avversari canadesi. E’ stata la delusione che probabilmente ha fatto cadere le braccia a Medvedev, ma non all’indomito Putin, che ha invitato il Paese a tirarsi su di morale. “Nel 2014 andrà meglio”, il messaggio. La settimana prima contro la Slovacchia di hockey per la Russia è stata una “Corea”. E pensare che davanti alla sede della Federazione di hockey canadese a Toronto fa bella mostra una targa in cui si ricorda un’epica vittoria della nazionale locale contro quelli che un tempo erano considerati i mostri sovietici. Correva voce addirittura che quegli “orsi” imbattibili sui pattini avessero i bastoni più lunghi del consentito.

 “La nazionale russa più scarsa della storia”, scrivono alcuni giornali. “Perlomeno abbiamo vinto la medaglia d’oro delle giustificazioni”, osserva Ajder Muzhdabaev su “Mk”. La più originale è stata che “laggiù fa troppo caldo per noi!” Il magnate Prokhorov è presidente della Federazione di biathlon e da poco ha acquistato la squadra di basket dei New Jersey Nets, da lui ritenuta possibile pretendente al titolo Nba. “Bravo, signor oligarca – sottolinea ironicamente Muzhdabaev -. Ma non si poteva tanto per iniziare, prima di realizzare i suoi incredibili piani napoleonici, vincere perlomeno una medaglietta nel biathlon?”. “Siamo nelle mani di dilettanti – sbraita amaramente l’anziano Aleksandr Tikhonov, il biathlonista più vincente della storia, una leggenda vivente con 4 ori olimpici -. Se riescono a disperdere la nostra scuola bisognerà tagliargli la testa”. Nei prossimi mesi in Russia è prevista tempesta. Ma non è quella atmosferica!

 Vancouver 2010

Russia

3 ori 5 argenti 7 bronzi
Polonia 1 3 2
Italia 1 1 3
Bielorussia 1 1 1
Lettonia 0 2 0

 

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