The world is a little bit safer today after the agreement among former foes on the most complex part of the Cold War legacy. The U.S. Senate passed the New START treaty by a vote of 71 to 26 on Wednesday, while the Russian parliament may give its approval to the pact soon. Moscow becomes […]


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L’accordo è stato raggiunto in piena notte dopo 7 ore di negoziati. Le misure sono a corollario di quelle già definite il 5 settembre, sempre a Minsk, dal Gruppo di contatto (Ucraina, Russia, OSCE). L’OSCE è supervisore della realizzazione del memorandum, che tenta di dare sostanza alla precedente intesa.  Nelle precedenti due settimane la tregua è stata più volta violata con centinaia di morti.  Le parti hanno convenuto di continuare lo scambio di prigionieri. Lo status dei territori sotto controllo dei separatisti non è stata discussa.

OSCEswitzerland

I Punti

1. Cessazione dell’uso di armi considerate “comuni”.

2. Stop delle unità militari sulle posizioni in cui si trovano il 19 settembre.

3. Divieto all’utilizzo di qualsiasi tipo di armi ed alla conduzione di operazioni offensive.

4. Nel corso di una giornata dalla firma di detto memorandum, rimozione di armi di calibro superiore a 100 millimetri dalla linea del fronte di almeno 15 chilometri da ambo le parti, in particolare dai centri abitati, in maniera da creare una zona di sicurezza di non meno di 30 chilometri.

5. Divieto di dislocazione di armamenti pesanti ed attrezzature pesanti nei distretti dove si trovano determinati insediamenti abitati.

6. Divieto di installazione di nuovi campi minati sui confini della zona di sicurezza; obbligo di sminare i campi all’interno della zona di sicurezza.

7. Creazione di una no-fly-zone sulla zona di sicurezza sia per apparati interni che stranieri, ad eccezione di quelli dell’OSCE.

8. Dislocazione nella zona di cessazione dell’uso delle armi di una missione monitoring dell’OSCE, compresa nel gruppo di osservatori, nell’arco di un giorno. L’area di cui sopra è divisa in settori, i cui confini sono definiti nel corso della preparazione del lavoro di monitoring della missione di osservatori dell’OSCE.

9. Ritiro di tutti i mercenari stranieri dalla zona del conflitto da ambedue le parti.


Aнтимиры

20 Sep 2014

Сын президента Украины служит добровольцем в армии на фронте.

Россияне фанатично верят политикам, у которых дети не только никогда не пойдут в армию, но и не подвергнут себя даже минимальной опасности ради своей страны. А детей россиян всегда уничтожат столько, сколько надо, потому что есть хозяева и есть крепостные.

Давайте больше ни в чем не будем сравнивать Россию и Украину.

Это антимиры.

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MedzhlisSimferopoli

 A Simferopoli la Procura generale ha confiscato le proprietà della Fondazione (non a scopo di lucro) “Krym”, il cui fondatore è il leader dei tatari di Crimea Mustafà Dzhemiliev, già deputato alla Rada ucraina. Il 16 settembre la sede dell’Autorità tatara era stata perquisita dalla polizia. I tatari di Crimea non hanno partecipato in massa alle elezioni di domenica 14 settembre in cui sono stati eletti i nuovi rappresentanti locali. Il prossimo capo della Crimea Serghei Aksionov ha negato che ci siano problemi con questa minoranza, che è contraria al ritorno della penisola sotto il controllo di Mosca. La ragione della perquisizione all’Autorità tatara, secondo Aksionov, era la presunta “presenza di letteratura vietata”. Mustafà Dzhemiliev, a cui non è permesso l’ingresso in Crimea e sul territorio russo per 5 anni, ha definito quanto finora accaduto come “un attacco criminale”. Le ambasciate USA e turca hanno già espresso la loro “preoccupazione” e stanno seguendo da vicino l’evolversi della situazione. Secondo fonti militari ucraine il Cremlino ha dislocato al confine amministrativo tra la penisola contesa e la terraferma 4mila uomini con a disposizione artiglieria e carri armati.


La guerra civile in Ucraina orientale si avvia a diventare nei prossimi mesi un conflitto dimenticato, mentre i leader internazionali - a parole - continuano a litigare.  Dopo la tregua sancita il 5 settembre 2014 a Minsk gli scontri sono diminuiti di intensità, ma si muore lo stesso. Secondo alcuni calcoli dall’inizio del cessate il fuoco hanno perso la vita già una trentina di persone.

Gli epicentri dei combattimenti sono sul mare di Azov tra Mariupol e Novoazovsk – gli abitanti del centro portuale odono i colpi in lontananza – e nei pressi dell’aeroporto di Donetsk, ancora nelle mani dei governativi. A Gorlovka l’ordine pubblico è precario. A Lugansk l’elettricità manca in alcuni quartieri dopo che una centrale è stata centrata da un colpo di mortaio.

Secondo l’Agenzia per gli affari umanitari dell’Onu all’11 settembre 2014 sono morte 3.171 persone (tra cui 27 bambini), 8.061 (non meno di 56 bambini) sono i feriti. OHCHR/WHO. Gli sfollati in Patria sono 262.977, quelli all’estero 366.866.

“E’ stato l’ultimo addio all’Unione Sovietica”. Così il presidente ucraino Petro Poroshenko in un discorso al Parlamento canadese, prima di volare a Washington dal collega statunitense Barack Obama. La ratifica del Patto di Associazione con l’Unione europea è per Kiev il passo decisivo verso un futuro diverso.

I separatisti dell’Est non sono d’accordo ed insistono per l’indipendenza nonostante la maggiore autonomia ottenuta sulla carta. Le elezioni locali, programmate per il 7 dicembre, dovrebbero essere un nuovo spartiacque nelle intenzioni del governo centrale. Il dubbio è, però, se queste consultazioni si terranno mai.

In Russia, intanto, la situazione economica inizia a preoccupare. Il dollaro e l’euro hanno segnato nuovi record contro il rublo anche per il deprezzamento sensibile del petrolio sui mercati internazionali. 105 è il valore minimo per Mosca per salvare il proprio budget statale. “No al panico”, è la parola d’ordine.


Мирный план Порошенко имеет 14 пунктов, в которых указано следующее:

1. Гарантии безопасности для всех участников переговоров.

2. Освобождение от уголовной ответственности тех, кто сложил оружие и не совершил тяжких преступлений.

3. Освобождение заложников.

4. Создание 10 км буферной зоны на украинско-российской государственной границе. Вывод незаконных вооруженных формирований.

5. Гарантированный коридор для выхода российских и украинских наемников.

6. Разоружение.

7. Создание в структуре МВД подразделений для осуществления совместного патрулирования.

8. Освобождения незаконно удерживаемых административных зданий в Донецкой и Луганской областях.

9. Возобновление деятельности местных органов власти.

10. Обновления центрального теле- и радиовещания в Донецкой и Луганской областях.

11. Децентрализация власти (путем избрания исполкомов, защита русского языка - проект изменений Конституции).

12. Согласование губернаторов до выборов с представителями Донбасса (при условии согласования единой кандидатуры, при разногласиях - решение принимает Президент).

13. Досрочные местные и парламентские выборы.

14 Программа создания рабочих мест в регионе.


A Minsk Ucraina, Russia ed OSCE hanno siglato un’intesa per il cessate il fuoco. L’obiettivo finale è quello di realizzare un piano di pace in 14 punti. I rappresentanti dei separatisti filo-russi erano presenti con uno status simile a qualcosa come osservatori. Kiev non ha così avuto necessità di riconoscerli formalmente.  

PIANO PACE Poroshenko

 
  1. Garanzia di sicurezza per tutti i partecipanti ai negoziati.
  2. Esenzione da responsabilità penali per coloro che hanno deposto le armi e non hanno commesso gravi crimini.
  3. Liberazione dei prigionieri
  4. Creazione di zona cuscinetto, ampia 10 chilometri, al confine di stato ucraino-russo. Ritiro dei gruppi armati illegali.
  5. Corridoio sicuro di fuoriuscita per mercenari russi ed ucraini.
  6. Disarmo.
  7. Formazione di unità miste per il controllo del territorio.
  8. Sgombero degli edifici amministrativi in Donbass e Lugansk occupati illegalmente.
  9. Ripresa dell’attività degli organi politici locali.
  10. Ripresa trasmissioni radiotelevisive ucraine.
  11. Decentramento del potere (attraverso le elezioni degli organi esecutivi, difesa della lingua russa, emendamento della Costituzione nazionale).
  12. Nomina concordata dei governatori.
  13. Elezioni locali e parlamentari anticipate.
  14. Programma per la creazione di posti di lavoro.

“We Europeans must learn a lesson from the tragic Polish September, from the tragic years of the Second World War - tragic for all people without exception - that we cannot be naively optimistic. Today, looking at the tragedy of the Ukrainians, looking at the war – be1cause we need to use that word - we know that September 1939 cannot be allowed to be repeated” said Polish Prime Minister Donald TuskPLwesterplatte

NATO member states will work towards “a new policy, whose main objective will be the security and effectiveness of our western community against the threat of war, not only in eastern Ukraine.”

It was on Gdansk's small Westerplatte peninsula that the first shots of World War II were fired, with a small detachment of Polish soldiers attempting to withhold a siege from Nazi Germany.

Polish and German presidents Bronislaw Komorowski and Joachim Gauck met for the commemoration.


The European Council has appointed Federica Mogherini as the next EU High Representative and Polish Prime Minister Donald Tusk as EU Council President.


 In view of the situation in Ukraine, the Federal Council has today decided to take further measures to prevent the circumvention of international sanctions. It has amended the Ordinance of 2 April 2014 on measures to prevent the circumvention of international sanctions in relation to the situation in Ukraine to include the sanctions imposed by the EU in July. The revised ordinance enters into force at 6 pm today. Swisslogo

During its discussions on the situation in Ukraine of 13 August 2014, the Federal Council decided to widen its current policy and to take all the measures required to ensure that the most recent sanctions imposed by the European Union cannot be circumvented via Swiss territory. Today the Federal Council decided on the necessary measures.

In the field of finance, issues of long term financial instruments by five Russian banks will be made subject to authorisation. In future, authorisation for new issues will only be granted if they are within the average financial engagement of the past three years. The subsidiaries of these Russian banks in Switzerland are exempt from the authorisation requirement as long as they are not acting on behalf of, or on the instructions of their parent companies. The EU's restrictive measures also allow a similar exemption for subsidiaries of the Russian banks in question on its territory. Secondary trading in financial instruments newly issued outside Switzerland and the EU will be subject to a duty to notify. Eleven names have been added to the existing list of natural persons and businesses with whom financial intermediaries are prohibited from entering into new business relationships and whose existing business relations are subject to a duty to notify.

With regard to specific military goods and dual-use goods subject to licence, the Federal Council decided to add a further criterion for rejecting the application for an export licence to the existing list of criteria in goods control legislation. An application may now be refused if goods are intended to be used exclusively or partially for military purposes, or if they are intended for a military end user. With regard to war material, the Federal Council decided that a ban on imports of such goods from Russia and Ukraine should apply. The Federal Council also decided to introduce a duty to notify for exports of certain goods used in the extraction of oil in deep sea, Arctic or shale gas projects in Russia.

As a result of Switzerland's decision not to recognise the annexation of Crimea by Russia constituing a breach of international law, the Federal Council has imposed a ban on imports and a ban on exports of certain key goods used in the extraction of oil and gas, as well as restrictions on investments for Crimea and Sevastopol.

The Federal Council has acknowledged the measures taken by Russia in respect of agricultural goods. It stresses that Switzerland is not engaged in any state measures to promote additional Swiss exports to Russia.

The Federal Council continues to monitor the situation in Ukraine closely and reserves the right to take further measures depending on how the situation develops.

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