Energy&Economy


 Così lontano così strategico per l’Italia. Il Caspio rappresenta una rilevante opportunità per diversificare i nostri fornitori di energia. La firma della Convenzione sul suo status giuridico da parte dei Cinque Paesi rivieraschi è un nuovo punto di partenza.
Finora, nel Caspio del nord sulla sponda kazakha l’Eni – con una quota del 16,8% all’interno di un consorzio internazionale – ha investito enormi capitali per lo sfruttamento del giacimento di Kashagan, uno dei più ricchi al mondo scoperti negli ultimi 40 anni. Riserve potenziali: 13 miliardi di barili di petrolio; produzione giornaliera 370mila barili al giorno, ossia circa 62mila bg dell’Eni. Stesso discorso per il gas al sud. Grazie alla prossima costruzione dall’Azerbaigian della pipeline Trans-Adriatic Pipeline (Tap), l’Italia ha la possibilità di lenire la sua dipendenza dalla Russia e dall’Algeria. Non è un caso che il presidente Mattarella si sia recato in luglio a Bakù per tranquillizzare i partner sul completamento del gasdotto, tenendo, però, maggiormente in considerazione le questioni ecologiche. Ed in futuro con la definizione dello status giuridico del Caspio le nostre aziende avranno qui maggiori occasioni per partecipare a progetti più sicuri in campo energetico.  Aktau1
In precedenza, non avendo definito se il Caspio fosse un mare oppure un lago, non si sapeva con certezza a chi appartenessero le risorse del sottosuolo in ben determinate zone. E per la mancanza di un accordo tra i Cinque non si capiva nemmeno cosa si doveva fare per il transito delle condotte. Da oggi è stata chiarita la situazione in una delle maggiori casseforti di idrocarburi, seconda al mondo per riserve dopo quelle del golfo Persico, ossia 50 miliardi di barili di petrolio e 9mila miliardi di metri cubi di gas naturale.
Anche se a livello internazionale le relazioni sono tese, ad esempio russi e tedeschi – suscitando l’ira degli americani – parlano della costruzione del gasdotto Nord-Stream 2 sotto al Baltico. Tutti cercano di avere più fornitori, come la Cina che di fatto impone i propri prezzi a chi l’approvvigiona. Per non essere schiacciata dal suo pesante fabbisogno, l’Italia ha necessità di seguire la stessa strada.
Tornando al Caspio, dopo l’accordo di Aktau il bacino viene considerato un mare per lo sfruttamento del sottosuolo, mentre è un lago per la sua navigazione. Così sono stati salvaguardati gli interessi di russi, kazakhi, iraniani, azeri e turkmenistani. La Convenzione ha anche importanti conseguenze geopolitiche, in particolare non potranno essere dislocate forze militari esterne ai cinque Paesi rivieraschi. Quest’area deve rimanere una retrovia protetta sia per la Russia che per l’Iran.
La necessità di trovare un accordo dopo 22 anni di negoziati è stata dettata dai cambiamenti di alleanze e dalla fine della crisi economica a livello internazionale.
gda

 Министр энергетики Александр Новак озвучил дополнительный доход, который российский бюджет извлек из заключенного в прошлом году соглашения о сокращении добычи нефти. Это от 700 млрд до 1 трлн рублей. Если нынешние котировки сохранятся или, по крайней мере, не провалятся ниже $50 за баррель, то в 2018 году Россия может рассчитывать на такую же сумму сверхприбыли. Впрочем, далеко не все уверены, что именно меморандуму о заморозке добычи принадлежит заслуга в дополнительном доходе нашего бюджета. Эксперты считают, что наибольший эффект в росте цен на нефть принесли операции на валютных и фондовых биржах.

 До последнего времени никто из стран-участниц меморандума, заключенного в 2016 году ОПЕК и независимыми добывающими государствами, не разглашал сумму, которую смогла привлечь их экономика в результате исполнения договора. Это объяснялось тем, что как представители нефтяного картеля, так и не входящие в него производители зачастую существенно превышали официально публикуемые данные о добыче и создавали на рынке переизбыток сырья. barrel

 По словам замдиректора аналитического департамента «Альпари» Анны Кокоревой, триллион рублей — это 7% доходов бюджета России в 2017 году. Эта сумма полностью покрывает затраты на здравоохранение (362 млрд) и образование (415 млрд). Кроме того, остаются средства для погашения трети социальных выплат, включая пенсии.

 В сентябре 2017 года cреднедушевой заработок россиян вырос до 11,4 тыс. рублей, следует из подготовленного по заказу ЦБ опроса Института фонда «Общественное мнение» (ИнФОМ). Это самый высокий показатель с февраля 2015 года, когда соответствующее значение составило 9,9 тыс. рублей.

Социологическое исследование ИнФОМ показало, что среднедушевой доход граждан увеличился. Тем временем, показатель реальных доходов продолжает катастрофически падать, что не позволяет населению России отказаться от стратегии финансовых сбережений. Таких накоплений нет у 73% граждан. Люди все чаще просят помощи у банков — семьи 37% опрошенных несут кредитное бремя. В России фиксируется резкий рост объема микрофинансирования, особенно приветствуются займы «до зарплаты»

Согласно исследованию ИнФОМ, в сентябре население зафиксировало наиболее существенный рост цен на услуги ЖКХ. Существенно выросла стоимость ряда продуктов: мяса птицы, сыра, колбасы, рыбы и креветок.

 Жителям страны приходится экономить на всем: на мясе (26% от числа опрошенных) и морепродуктах (24%), одежде и обуви (23%). Отметим, что в опросе приняли участие 2 тыс. граждан из 55 регионов страны.

Источник: МК

Председатель Счетной палаты Татьяна Голикова предупредила, что денег в Резервном фонде в 2017 году не останется, и тогда правительству придется использовать средства Фонда национального благосостояния. В качестве положительного момента она отметила тот факт, что пользоваться резервными средствами для покрытия бюджетного дефицита планируется меньше…
МК – Московский Комсомолец

 Президент России освободил министра экономического развития Алексея Улюкаева от должности в связи с утратой доверия. uliukaev
Премьер-министр России Дмитрий Медведев уже назвал арест главы минэкономразвития Алексея Улюкаева “тяжелым событием” для властей и потребовал провести тщательное расследование в связи с обвинениями в адрес министра.
По данным следствия, Улюкаев получил взятку в 2 млн долларов от компании “Роснефть” за положительное заключение и оценку сделки по приобретению государственного пакета акций “Башнефти”.
Месяц назад “Роснефть” сообщила, что заключила договор купли-продажи акций государственного пакета акций АНК “Башнефть” и “полностью выполнила свои обязательства по договору, перечислив 329,7 млрд рублей на счет федерального казначейства”.

  “Servono azioni coordinate per garantire una crescita sostenibile ed equilibrata”. Questo uno dei passaggi principali contenuti nel messaggio del presidente russo, Vladimir Putin, in occasione dell’inaugurazione del ventesimo Forum economico di San Pietroburgo. Alla manifestazione partecipano oltre alcune centinaia di compagnie internazionali nonché un’autorevole rappresentanza politica, tra cui il segretario dell’Onu, Ban Ki-moon. SPB1
Sul Baltico si tenta in realtà di riavvicinare i due poli continentali, le cui relazioni sono provate dalla crisi ucraina, scoppiata nell’autunno 2013, e dalle rispettive sanzioni e contro-sanzioni. Tra mille polemiche a San Pietroburgo è presente anche il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, che ha in programma un incontro con il capo del Cremlino. Il suo intento è di “costruire ponti” sulle questioni economiche, ribadendo, però, l’obbligo di Mosca di applicare in pieno l’accordo di pace di Minsk-2, da lei firmato, sull’Ucraina orientale. Pesanti critiche a questo viaggio sono state espresse dai Paesi Ue centro-orientali che evidenziano come il Cremlino possa sfruttare l’occasione per aumentare le differenze, già esistenti, sul mantenimento o meno delle sanzioni da parte dei Ventotto. Nessun rappresentante degli Stati Uniti è, invece, presente a San Pietroburgo.
Juncker e Putin si conoscono da molti anni ed il loro rapporto personale potrebbe garantire nuovi insperati spiragli. Il presidente della Commissione europea ha tenuto, comunque, a precisare che “l’annessione illegale della Crimea ed il conflitto in Ucraina orientale hanno provocato il peggioramento delle relazioni bilaterali, poiché la Russia ha violato i principi fondamentali dell’ordine internazionale”. Bruxelles si attende che ora Mosca utilizzi tutto il suo “potenziale” per normalizzare la situazione.
Sulla stessa linea è l’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, che ha invitato la Russia a cancellare per prima le contro-sanzioni, che riguardano essenzialmente i prodotti alimentari, in particolare carne, frutta e verdura. Questa proposta è stata fatta direttamente a Vladimir Putin nel corso di un colloquio tra i due leader.
Le sanzioni occidentali colpiscono, invece, i settori finanziari ed energetici, anche se ieri l’anglo-olandese Shell ha firmato accordi con la russa Gazprom ed un progetto di raddoppio del gasdotto Nord-Stream sotto al Baltico – con numerose aziende dell’Europa centrale rappresentate nel consorzio – sta andando in porto.
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha, però, smorzato sul nascere qualsiasi tipo di speranza per un primo passo da parte dei russi, mentre il ministro degli Esteri, Serghej Lavrov, è apparso più ottimista nel vedere la luce in fondo al tunnel delle sanzioni.

1. Le prix de l’energie: la baisse du prix du petrole et ses consequences.

2. La crise de relations Russie-Europe et ses consequences dans le domaine energetique. Quelles Alternatives?

3. Energie Nouvelles – Nouvelles Technologies.

 

ClubNice2015

Poland has signed a deal to build the first gas pipeline connecting the Baltic states to the EU energy market. The pipeline will integrate EU and Baltic energy markets and reduce dependence on Russian gas.

The 558 million euro ($636 million) gas pipeline will end the energy isolation of the Baltic countries by connecting the gas markets of Poland and Lithuania, the European Commission said

“Today we have done much more than bringing the energy isolation of the Baltic States to an end. We have brought the region further together,” European Commission President Jean-Claude Juncker said. “We are launching a project that will allow us to overcome historic limitations, including the direction of gas supplies from East to West,” PM Kopacz told a press conference.

The 534-kilometer (332-mile) Gas Interconnector Poland-Lithuania (GIPL) will be backed by a 305 million euro investment from the European Commission, which has set out the goal of creating an integrated European gas market and ensuring members have multiple supplies of energy. Once the GIPL is built, it will connect the Lithuanian, Estonian and Latvian gas network with the EU. The pipeline is scheduled to be completed by December 2019.

Earlier this week, PM Ewa Kopacz opened a liquefied natural gas terminal at the Baltic port of Świnoujście, northern Poland, which is yet another move expected to improve the energy independence of the country. The first shipment of LNG is expected to arrive from Qatar in December

 E’ stata scritta la parola fine sul progetto South Stream. La Russia ha per adesso rinunciato alla costruzione dell’avveniristico gasdotto che avrebbe portato il metano fino al cuore dell’Europa passando sotto al mar Nero ed in mezzo ai Balcani.

 Troppi gli screzi con l’Unione Europea per il cosiddetto “Terzo pacchetto” dell’energia. Vladimir Putin si è arreso alla realtà ed al crollo delle quotazioni sui mercati internazionali. South Stream è per ora troppo costoso.

 I riflessi economici e geopolitici sono importanti. La Saipemperde un contratto da 2 miliardi per la costruzione della tratta sottomarina; l’Eni evita di indebitarsi per rimanere dentro al consorzio. Geopoliticamente i Balcani non ottengono un futuro possibile collante per una regione da sempre instabile, l’idea di rendere l’Italia un “hub” energetico rischia di fallire con tutte le conseguenze del caso in un mondo sempre più globalizzato, la russa Gazprom rimane prigioniera dell’Ucraina.

 Dopo la costruzione del Nord Stream verso la Germania la diversificazione delle vie di approvvigionamento del Vecchio Continente subisce così una pesante battuta d’arresto, aprendo la strada ad un dipendenza non più troppo marcata da Est, ma da Ovest. Il baricentro del mondo dell’energia si sposta lentamente dal Mediterraneo verso l’Atlantico, come successe ai commerci nel XVI secolo.
La conoscenza della storia avrebbe dovuto aiutare i politici italiani ad assumere le giuste posizioni.

Giuseppe D’Amato

“Due tendenze marcano l’attuale situazione energetica:

la prima è l’estensione e la drammatizzazione delle tensioni e dei conflitti nei quali l’energia appare come un parametro diClubDeNice2014 riferimento. Questo vale per il Medio Oriente, l’Ucraina, la Libia.

La seconda è l’accelerazione delle politiche di adattamento alla nuova realtà geopolitica, economica, scientifica ossia alla transizione energetica.

Quali rapporti di partenariato con la Russia? Il Mediterraneo cerca una propria collocazione: quali sono le sue aspettative ed prospettive?”

Il Club de Nice ne ha discusso per tre giorni.

Vedi anche:

   Dominique Fache, Energie: du poker menteur à la roulette russe

   La Russia alle prese col crollo del prezzo del petrolio ed al tramonto dei suoi futuri progetti. 

 RSI Audio Min. 13’50” – 17’00

 In view of the situation in Ukraine, the Federal Council has today decided to take further measures to prevent the circumvention of international sanctions. It has amended the Ordinance of 2 April 2014 on measures to prevent the circumvention of international sanctions in relation to the situation in Ukraine to include the sanctions imposed by the EU in July. The revised ordinance enters into force at 6 pm today. Swisslogo

During its discussions on the situation in Ukraine of 13 August 2014, the Federal Council decided to widen its current policy and to take all the measures required to ensure that the most recent sanctions imposed by the European Union cannot be circumvented via Swiss territory. Today the Federal Council decided on the necessary measures.

In the field of finance, issues of long term financial instruments by five Russian banks will be made subject to authorisation. In future, authorisation for new issues will only be granted if they are within the average financial engagement of the past three years. The subsidiaries of these Russian banks in Switzerland are exempt from the authorisation requirement as long as they are not acting on behalf of, or on the instructions of their parent companies. The EU’s restrictive measures also allow a similar exemption for subsidiaries of the Russian banks in question on its territory. Secondary trading in financial instruments newly issued outside Switzerland and the EU will be subject to a duty to notify. Eleven names have been added to the existing list of natural persons and businesses with whom financial intermediaries are prohibited from entering into new business relationships and whose existing business relations are subject to a duty to notify.

With regard to specific military goods and dual-use goods subject to licence, the Federal Council decided to add a further criterion for rejecting the application for an export licence to the existing list of criteria in goods control legislation. An application may now be refused if goods are intended to be used exclusively or partially for military purposes, or if they are intended for a military end user. With regard to war material, the Federal Council decided that a ban on imports of such goods from Russia and Ukraine should apply. The Federal Council also decided to introduce a duty to notify for exports of certain goods used in the extraction of oil in deep sea, Arctic or shale gas projects in Russia.

As a result of Switzerland’s decision not to recognise the annexation of Crimea by Russia constituing a breach of international law, the Federal Council has imposed a ban on imports and a ban on exports of certain key goods used in the extraction of oil and gas, as well as restrictions on investments for Crimea and Sevastopol.

The Federal Council has acknowledged the measures taken by Russia in respect of agricultural goods. It stresses that Switzerland is not engaged in any state measures to promote additional Swiss exports to Russia.

The Federal Council continues to monitor the situation in Ukraine closely and reserves the right to take further measures depending on how the situation develops.

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We are a group of long experienced European journalists and intellectuals interested in international politics and culture. We would like to exchange our opinion on new Europe and Russia.

Rossosch – Medio Don

Italiani in Russia, Ucraina, ex Urss


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