Paesi ex comunisti: il passato è ad Est, il futuro ad Ovest.

24 Aug 2010

“La via maestra è l’integrazione europea”. Questo uno dei passaggi più significativi del discorso del presidente ucraino, Viktor Janukovich, tenuto al Maidan, la piazza centrale di Kiev. Le riforme, ha sottolineato il capo dello Stato, sono solo all’inizio ed hanno l’obiettivo di garantire lo sviluppo democratico ed un giusto stato sociale.

 Rispondendo poi alle critiche delle ultime settimane, Janukovich ha ribadito che è favorevole a mass media liberi e forti, poiché essi sono una delle fondamenta della democrazia.

 Di quanto sia complicata l’indipendenza ha parlato il premier Azarov, ricordando i passati legami economici e culturali col resto dell’Urss. L’ex presidente Jushenko ha, invece, polemizzato, evidenziando come anche le vecchie generazioni ucraine volevano “essere padroni in casa propria”, ma si dovette aspettare fino al 1991.

 Dopo le repubbliche baltiche con la loro catena umana di protesta contro l’Urss, celebrata a Riga al monumento per la Libertà, anche la Polonia ricorda il difficile 1989 con il passaggio di potere a Solidarnosc ed il crollo del Muro di Berlino. Il 24 agosto è l’anniversario della composizione del primo governo post comunista dell’Europa satellite di Mosca, quello del premier Tadeusz Mazowiecki.

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