Poznan, EURO 2012. Grazie ai campionati ci facciamo conoscere meglio!

14 Jun 2012

 E’ l’entusiasmo dei giovani la caratteristica principale di Euro 2012 a Poznan. Per loro questa è un’occasione unica da non farsi scappare. Damian Zalewski ha un incarico di prestigio al Comune ed ha seguito nella sua città la preparazione del Campionato europeo passo dopo passo. Nulla, pare, è stato lasciato al caso. “Qui a Poznan: stadio, aeroporto, stazione…” Il manco trentenne Zalewski fa l’elenco dei siti ammodernati in questi ultimi anni grazie ad Euro 2012 con tanto di cifre alla mano. “11,7 miliardi di zloty”, dice in un ottimo inglese imparato grazie ai suoi studi universitari all’estero.
Quasi 3 miliardi di euro spesi benissimo. Rispetto all’ultima volta che venimmo in visita il capoluogo della regione della “Grande Polonia” appare più moderno ed efficiente pur essendo da lunghi decenni famoso per la sua fiera, che attrae imprenditori ed uomini d’affari (inclusi gli italiani) da ogni angolo del continente.
Ma “non abbiamo soltanto un’anima commerciale”, si affretta a sottolineare Pawel Sowa, guida turistica professionale. E come dargli torto? La piazza principale, lo Stary Rynek, è di una bellezza assoluta. Il palazzo del Municipio, splendida opera dell’architetto luganese Giovanni Battista Quadro nel 16esimo secolo, dona al complesso un incredibile slancio verso il cielo.
A Poznan, a solo due ore e mezza di autostrada da Berlino, è attesa un’invasione di italiani, soprattutto dalla Germania. “Perlomeno adesso con Euro 2012 qualche straniero in più – commenta ironicamente Sowa – saprà dove si trova Poznan”. Qualche volta è capitato che il centro della “Grande Polonia” sia stato confuso con la tedesca Potsdam, alle porte di Berlino, dove si tenne la famosa conferenza alla fine della Seconda guerra mondiale.
Di sera il Rynek si trasforma nel luogo di ritrovo sia dei giovani che delle generazioni più mature. Nei palazzi storici sono stati ricavati bar, pub, ristoranti. La birra scorre a fiumi come i drink a base di superalcolici, vodka in primis. Alcuni locali hanno anche una sala adibita a discoteca e con pochi euro si riesce a passare allegramente la serata.
A proposito di birra. Assolutamente da visitare è la vecchia fabbrica della birra trasformata oggi in uno dei più bei centri commerciali e culturali d’Europa per la sua esaltazione dell’arte d’avanguardia.
Sport, cultura, bell’ambiente – non dimenticando una cucina discreta a base di patate – sono gli ingredienti su cui Poznan ha investito il suo futuro turistico. Con questo entusiasmo dei giovani il successo è dietro l’angolo.

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