Ucraina. Presidenziali, lotta all’ultimo voto

13 Jan 2010

 Spese folli, elettori abulici, casse dello Stato quasi vuote. Ecco l’Ucraina al voto. Per la prima volta da anni il potere è veramente in palio. Tanti sono i conti da saldare tra i potenti.

  La corsa alle presidenza si gioca sull’immagine dei singoli candidati, poiché la differenziazione ideologica ed etnica è ormai venuta meno. Le principali città del Paese sono invase da giganteschi manifesti con slogan e fotografie ammiccanti. I colpi di estro non mancano.

  “Loro scioperano, Lei lavora”; “loro paralizzano, Lei lavora”. Questa “Lei” non è altro che la carismatica Julija Timoshenko, la combattiva premier, ex dama di ferro della fallimentare rivoluzione arancione. Non serve scrivere il suo nome. Tutti la conoscono, grandi e piccoli. “Lei lavora, Lei vincerà, Lei è l’Ucraina”, recita l’ultimo motto coniato. Evviva la modestia!

 Le risposte degli avversari non sono mancate, anche alcune di pessimo gusto che si tralasciano volentieri. “Per il popolo” è la scelta finale di Viktor Janukovich, suo principale avversario. Il primo slogan – “la vostra opinione è stata ascoltata. Il problema è stato risolto” – seguiva uno stile antiquato ed aveva intrinsecamente reminescenze dei tempi sovietici.

 I 5 più accreditati concorrenti hanno deciso di non partecipare ai teledibattiti, organizzati come confronti uno contro uno. Non si vuole fare pubblicità a comprimari poco conosciuti.

 I sondaggi rivelano poi che saranno le regioni centrali del Paese, quelle lungo il corso del Dniepr, ad essere l’ago della bilancia della partita in caso di ballottaggio. Una recente rilevazione con un margine di errore dell’1,8% dà in testa al primo turno Janukovich col 32,4%. Seguono la Timoshenko col 16,3 e Jatseniuk col 6,1%. Il presidente uscente Viktor Jushenko, anima della rivoluzione arancione del 2004, non dovrebbe superare il 5% e porterà via consensi alla premier con cui è entrato in rotta di collisione. 

 Una mina vagante è  Serghej Tigipko, ex governatore della Banca centrale – come lo fu anni addietro Jushenko -, oggi imprenditore. La sorpresa al primo turno potrebbe essere lui, asseriscono i ben informati. Su questo 50enne in gran forma potrebbero convergere i voti in uscita dall’ex coalizione arancione. Jushenko riuscirebbe così a mettere fuori gioco la Timoshenko ed al secondo turno accordarsi con Tigipko in funzione anti-Janukovich, garantendosi per il futuro. I nemici non gli mancano.

Se, invece, non vi saranno cose inaspettate gli esperti assegnano al ballottaggio la vittoria al grande sconfitto della rivoluzione arancione col 47,4%, mentre la principessa del gas non andrà oltre il 29%.

 Gli ucraini considerano Viktor Jushenko il maggiore responsabile dell’attuale gravissima crisi economica e dell’empasse, in cui si dibatte il mondo politico, che dura dal 2006 con troppe coabitazioni andate a male.

 Certo è che la situazione finanziaria è assai complessa, ma non disperata. Nel 2009 il Pil è sceso di un 15%, l’inflazione viaggia al 16% annuo, il debito estero ha superato i 100 miliardi di dollari. Secondo alcuni studi il tasso di economia sommersa corrisponde al 60% del Pil. Nessun politico o partito si è preso la briga di mettere le basi per le necessarie riforme nei mesi pre-elettorali così l’Fmi ha bloccato la terza tranche di un prestito già accordato.  Il budget per il 2010 verrà discusso alla Rada e dal governo soltanto dopo le presenti consultazioni.

 Gli esperti ritengono che il pericolo di azioni di massa, anche di forza con relativi disordini, non sia da escludere. I politici ucraini ci hanno abituato ad infinite risse con imponenti manifestazioni di piazza. Probabili, sempre secondo gli specialisti, i brogli anche se, a differenza del 2004, la copertura mediatica è maggiore e la legge elettorale è stata cambiata.

 Russia, Unione europea, Stati Uniti stanno alla finestra. All’apparenza nessuno vuole avere un grattacapo non da poco con un boomerang anche finanziario. L’Ucraina, però, è davvero importante dal punto geostrategico. E nessuno intende perderla!

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