Polonia. La maledizione di Katyn. Morto il presidente Kaczynski

10 Apr 2010

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Altri lutti per la Polonia nella foresta di Katyn. Il Paese è letteralmente sotto shock: è morta buona parte della sua élite.

 Il presidente Lech Kaczynski, insieme alla moglie Maria ed ad una delegazione ufficiale, era diretta al cimitero monumentale, che ricorda i quasi 22mila connazionali massacrati dalla polizia segreta di Stalin nel 1940.

 Mercoledì scorso qui i due premier Putin e Tusk si erano incontrati per simboleggiare la riconciliazione di russi e polacchi, divisi da secoli di dissidi storici. Sabato era il turno di Kaczynski con una seconda cerimonia.

 Secondo le prime ricostruzioni il Tupolev 154, proveniente da Varsavia, si sarebbe abbassato troppo presto ed avrebbe colpito degli alberi con un’ala. Il velivolo è, quindi, caduto, spezzandosi in più tronconi a poche centinaia di metri dall’aeroporto di Severni nella regione di Smolensk, a circa 500 chilometri ad ovest di Mosca.

 Le condizioni atmosferiche nella zona non erano buone. C’era una fitta nebbia mattutina. La torre di controllo del piccolo scalo militare avrebbe invitato il pilota ad atterrare a Minsk o a Mosca. Al quarto tentativo, dopo tre falliti, la catastrofe.

 Della delegazione facevano parte oltre alla coppia presidenziale, il governatore della Banca centrale, i capi delle Forze armate,  una quindicina di parlamentari ed altre personalità religiose e del mondo della cultura. 96 i morti in totale.

 Il ministro della Protezione civile russa è subito volato a Smolensk. Il Cremlino ha organizzato una commissione d’inchiesta presieduta da Vladimir Putin. “Amici polacchi, siamo sconvolti per la tragedia avvenuta – ha detto il presidente Medvedev in un messaggio televisivo al popolo polacco -. Siamo con voi. Prometto che l’inchiesta sarà la più ampia possibile. Lunedì 12 sarà lutto nazionale in Russia”. 

 Il conservatore Lech Kaczynski era stato eletto capo di Stato nell’ottobre 2005 quasi a sorpresa. Filo-americano, euroscettico, in non buoni rapporti con il premier Tusk, avrebbe forse tentato di ottenere un secondo mandato in autunno. Il fratello gemello Jaroslaw è stato primo ministro per due anni ed è leader del partito Legge e Giustizia.

 La Polonia ha decretato sette giorni di lutto nazionale. “Questa è la peggiore tragedia dopo la fine della Seconda guerra mondiale”, ha evidenziato Tusk, che ha promesso che lo Stato, mutilato da questa sciagura, “continuerà a funzionare, funzionerà!”  Entro la metà del mese di giugno  si terranno le elezioni presidenziali anticipate.

 Il film del grande regista Wajda “Katyn“, che, per un paio di anni, ha subito in Russia l’ostracismo dei distributori, viene mostrato in prima serata domenica 11, subito dopo il telegiornale sul Primo canale nazionale, Ort. Il 2 aprile era stato proposto sul canale “Kultura“. Per la prima volta nella storia il telespettatore russo vede propri connazionali non vittime ed eroi nella Seconda guerra mondiale, ma nelle vesti di carnefici. I due Paesi slavi stanno mettendo a segno una vera rivoluzione nelle loro relazioni bilaterali.
Giuseppe D’Amato

* Elenco delle persone a bordo del Tupolev. Gazeta Varsavia.

* Aggiornamenti sciagura aerea Polonia-Russia. Insieme nel dolore. Basta incomprensioni. EuropaRussia,  12.04.2010.

* Kaczynski e la sua presidenza vedi libro L’EuroSogno e i nuovi Muri ad Est.

* Kaczynski, l’euroscettico, Intervista 2005. EuropaRussia

ENGLISH

* Katyn, the end of the shame. EuropaRussia. Poland, interview to president Kaczynski. EuropaRussia.

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